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Copertina del numero 3 del 2026

Il Nuovo Laboratorio Odontotecnico

Trimestrale tecnico-scientifico, circa dodicimila copie a uscita, gratuito per i soci.

Amianto e silicati fibrosi nei Laboratori Odontotecnici: nuovi obblighi e adempimenti

, Sicurezza sul lavoro

Odontotecnico con mascherina e guanti al banco di lavoro

È entrato in vigore il 24 gennaio 2026 il D.Lgs. 213/2025 (emanato il 31/12/2025), che recepisce la Direttiva UE 2023/2668 e modifica in modo significativo il Titolo IX (Capo III) del Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro (D.Lgs. 81/2008).

Non si tratta di un semplice aggiornamento normativo, ma di una svolta sostanziale nell’approccio alla prevenzione: vengono introdotti obblighi più stringenti contro i rischi legati all’amianto e ai silicati fibrosi per tutelare appieno la salute dei lavoratori.

Cosa cambia per i laboratori odontotecnici

In sintesi: obblighi secondo la presenza di personale
AdempimentoSenza dipendentiCon dipendenti o soci collaboratori
Uso e manutenzione in sicurezza delle attrezzature, DPI idoneiObbligatorioObbligatorio
Documento di Valutazione dei Rischi (DVR)Non obbligatorioDa rivedere e aggiornare
Medico CompetenteNon obbligatorio, fortemente raccomandatoNomina e verifica straordinaria dei lavoratori

Ditte individuali e lavoratori autonomi (senza dipendenti)

Le nuove disposizioni si applicano anche alle imprese individuali e ai lavoratori autonomi per quanto riguarda l’uso e la manutenzione in sicurezza delle attrezzature e l’adozione di DPI idonei.

Cosa NON è obbligatorio se non ci sono dipendenti o soci collaboratori familiari:

  • La redazione del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) aziendale generico.
  • La nomina del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP).
  • La nomina del Medico Competente per la sorveglianza sanitaria periodica (che resta comunque fortemente raccomandata a livello personale).

Imprese con dipendenti o soci collaboratori

In presenza di personale, scattano obblighi inderogabili:

  • Revisione e aggiornamento del DVR per integrare i nuovi parametri e la valutazione dei rischi specifici.
  • Nomina del Medico Competente e verifica straordinaria dello stato di salute dei lavoratori già sottoposti a sorveglianza sanitaria, valutando l’eventuale necessità di ulteriori accertamenti.

Silicati fibrosi e materiali a rischio nel laboratorio

I silicati fibrosi sono stati classificati formalmente come cancerogeni di Categoria 1A.

Nei laboratori odontotecnici, fino alla messa al bando dell’amianto (1992), questi materiali erano comunemente impiegati in diverse attrezzature e lavorazioni:

  • Nastri e guarnizioni per cilindri di fusione: Rulli o nastri in “finto tessuto” tagliati e inseriti nei cilindri metallici per compensare l’espansione termica dei rivestimenti.
  • Piastre termiche e supporti per saldatura: Lastre e blocchetti refrattari per l’appoggio dei manufatti durante le saldature a cannello.
  • Coibentazioni di forni (preriscaldo / ceramica): Isolamenti termici interni e guarnizioni degli sportelli dei vecchi forni.

Cosa deve fare oggi il titolare di un laboratorio?

Il datore di lavoro deve effettuare una verifica puntuale di materiali in uso, scorte in giacenza e vecchi macchinari presenti in laboratorio.

Obblighi prima di manutenzione, riparazione o rottamazione:

  1. Ricerca documentale obbligatoria: Verificare l’anno di fabbricazione dei macchinari (forni, muffole, piastre di saldatura) consultando manuali, schede tecniche dei ricambi o dichiarazioni di conformità per escludere la presenza di materiali contenenti amianto (MCA) o silicati fibrosi.
  2. Ispezione visiva e campionamento: Per le attrezzature antecedenti al 1992 o prive di documentazione chiara, prima di qualsiasi intervento di smontaggio, apertura o pulizia, un operatore qualificato deve ispezionare i componenti sospetti ed eventualmente procedere al campionamento degli isolanti.

Smaltimento sicuro e bonifica

Un vecchio macchinario non può essere smaltito come un normale rifiuto RAEE o rottame metallico se contiene amianto o silicati fibrosi.

  • Codice EER Rifiuti Pericolosi: Il bene deve essere classificato e smaltito tramite codice EER specifico (es. 16 02 12 “apparecchiature fuori uso contenenti amianto libero”).
  • Sanzioni Penali e Ambientali: Vendere o cedere a un demolitore macchinari a rischio senza verifica preventiva espone a gravi sanzioni per traffico illecito o gestione non autorizzata di rifiuti pericolosi.
  • Confinamento e Mappatura: Se la presenza di fibre è accertata, il macchinario deve essere bagnato/incapsulato, confinato, etichettato e sigillato prima di qualsiasi spostamento.
  • Ditte Specializzate (Albo Gestori Ambientali): Lo smontaggio e il trasporto devono essere affidati esclusivamente ad aziende iscritte all’Albo Gestori Ambientali nelle categorie speciali (es. Cat. 10A o 10B), tenute a presentare il Piano di Lavoro all’ATS/ASL prima dell’inizio delle operazioni.

Attenzione alle ristrutturazioni: Se state pianificando interventi edili o di manutenzione nei locali del laboratorio costruiti o ristrutturati prima del 1992, il D.Lgs. 213/2025 impone l’obbligo tassativo di effettuare una mappatura e verifica preventiva dei materiali prima dell’inizio dei lavori.

Novità sulla sorveglianza sanitaria e materiali sostitutivi

Per i laboratori in cui sono presenti materiali a rischio ancora in uso, la sorveglianza sanitaria da parte del Medico Competente prevede:

  • Monitoraggio periodico calibrato: Controlli mirati e visite mediche programmate in base all’effettivo livello di rischio.
  • Idoneità ai DPI Respiratori: Verifica rigorosa della conformità fisica dei lavoratori all’uso di respiratori e facciali filtranti durante interventi di manutenzione o bonifica.
  • Conservazione Dati per 40 Anni: Tracciabilità estesa dei registri di esposizione e delle cartelle sanitarie per il monitoraggio epidemiologico a lungo termine.
  • Attenzione ai materiali sostitutivi (FAV): Le Fibre Artificiali Vetrose (lane di vetro/minerali), utilizzate come sostituti dell’amianto nei cilindri e nei forni, sono classificate dal Regolamento CLP come Cancerogene di Categoria 1B. Vanno gestite con idonei aspiratori localizzati sulle postazioni di rifinitura/sabbiatura e smaltite come rifiuti pericolosi. Consultare sempre le Schede di Sicurezza (SDS) dei prodotti in uso.

Quadro sanzionatorio

Il D.Lgs. 213/2025 ha inasprito le sanzioni del D.Lgs. 81/2008 a carico di datori di lavoro e dirigenti:

  • Omessa o inadeguata Valutazione dei Rischi (DVR): Arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da 2.500 € a 6.400 €.
  • Mancata Sorveglianza Sanitaria o mancata nomina del Medico Competente: Sanzioni penali e amministrative proporzionali al numero di lavoratori coinvolti.
  • Omessa Notifica Telematica all’ATS/ASL o mancata conservazione dei dati (40 anni): Sanzioni amministrative e penali dedicate.
  • Mancata sospensione delle attività in caso di superamento dei limiti di fibre: Sanzioni finanziarie crescenti tarate anche sulle superfici o cubature non bonificate.